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lirik lagu 04:20 – ketama126

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[strofa 1: ketama126]
notte, ore 04:20
p-sseggio da solo a viale quattro venti
senza soldi in tasca, senza doc-menti
co’la canna accesa e i lampioni spenti
126! non ci trovate ai vostri eventi g-y
p-sso serate co’ quattro amici miei
e du’ drogate
voi dove state? che cazzo fate?
non v’ho mai visto
in mezzo alla strada, né dentro ai club, né ar callisto
per quello che dico sarò crocefisso
la notte bevo, er giorno vomito
sgomito ar bancone, so’ sempre er solito guascone
questa è tanta “robba”, co’ due “b”
è una grossa botta, la narice scoppia: mia wallace!
non ti basta una siringa in petto di narcan?
noi stamo tutti sulla stessa barca
menomale che c’è ‘r bangla, co’ la peroni a 1 e 50
menomale che sto fatto e non perdo la calma
fanculo l’ordinanza
p-ssi un’altra notte senza sensi steso dentro l’ambulanza
state sul cazzo, fanculo tutti i vostri gruppi
metto il cazzo nel culo delle vostre groupies
i tempi delle coccole dopo er sesso so’ finiti
scopo ‘ste zoccole e metto i vestiti

[strofa 2: franco126]
notte, ore 04:20
vaneggio, grido parole ai quattro venti
fuori un freddo di quelli che sbatto i denti
m’ha accannato pe’ strada il mio quattro tempi
i miei hanno gli occhi calati, volti scavati
c’hanno i tagli scalati, stanno scannati
che c’hanno fame glielo leggi in faccia
e non se tratta più d’avecce un piatto caldo a casa e basta
1, 2, 6, giriamo a notte tarda incappucciati come l’opus dei
e meno male che ci stanno i miei co’na bella fresca da 66
che stasera andrei a sbatte’ la testa sul guard rail
per i gradoni e i fardelli che porto
per i guasconi, i fratelli e pe’l gordo
rivedo ancora quei bambini con fare scontroso
l’occhiaie sul volto, sulle scale a viale glorioso
non ne conosco uno che non sta inguaiato
mi’ fratello da come cammina pare che l’hanno impagliato
sempre qualcosa d’impallato
e certi giorni mi risveglio appeso come un insaccato
sei un re sotto la stessa palazzina
con la parlantina, fumando paraffina
scorta de birra dozzinale, ce famo mattina
126: quella sporca dozzina