lirikcinta.com
a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 #

lirik lagu 17/04 – nicolò albani

Loading...

fuori dagli schemi già alle sette di mattina
sul tavolo le birre vuote della sera prima
aria sul balcone m’è rimasta una mezzina
te ne sei andato da sei mesi chi t’ha più rivista
armadio pieno di cazzate e roba grezza metto un maglione con i fili tirati che tristezza
in auto col volume a palla una playlist di canzoni di merda ma solo per non sentire il rumore del mio cuore che si spezza
e d’un tratto tempo tardo sono le 17:04 ed in risalto le debolezze sai me ne sbatto di te che mi hai lasciato solo un ricordo di quanto fossi figa il 17/04 e mi incanto si come un bambino guardo fuori dal finestrino tra tutti i palazzi grigi ti ho inseguito con l’occhio mezzo lucido ti scorgo all’improvviso pensiero invasivo amore nocivo

cartelle sul desktop, foto in un cassetto che non riaprirò
sangue tuo rossetto…(incomprensibile)

e ripensandoci mi sembra quasi strano chi ti sta accanto anni poi diventa un altro estraneo
ora che mi sento brando in fronte del porto
sono la vittima e comunque mi guardano storto
per te mi sono sempre fatto in più di 4
e ridere pensare adesso che fine abbia fatto, a registrare rime su type beat a caso neanche sono capace
però mi fa sfogare sai nemmeno mi dispiace, ma tu… cazzo ne sai di me
parli di rispetto intanto ridi con le gambe aperte dentro un altro letto
fai la troia con i ragazzi che ti guardano nel locale poi scenate da bambina isterica adolescenziale
da poser nelle foto con la maglia dei nirvana, poi la rapper con gli occhiali di moschino e la bandana
tanto lo sanno tutti che sei brava con le maschere se ti vestissi da te stessa sì, sarebbe una catastrofe
gioventù bruciata come james dean a starti troppo tempo dietro come fossimo in un film
seduti in un parchetto con gli amici di una vita recitar come la nostra storia ormai si sia appassita
perso sotto un cielo terso, rivedo il colore
e adesso penso molto più a me stesso e non a chi sta là fuori tra gruppi di whatsapp, risate dentro un bar e ricordi dentro una bottiglia di peroni
giorni tristi, in testa quadri di kandinsky che replicherò
direct insta, un’altra notifica a cui non risponderò