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lirik lagu 100 barre – soi mc

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[strofa]
rime che fa rumore come tic*tac
attenzione come dice enzo al cl!ck*clack
e’ spatatrack quando entro sulla strumentale
tu fai art*attack quando fai pezzi perché la prendi a male
io firmo per un contratto spaziale
tu firmi per un contratto *n*le
sl!ck rick non mi vedi prendi una pic
scarica di rime come pugni di monkey
imbattibile come in street fighter chun*li
sul beat lo ammazzo il tempo
tu se lo fai è perché ammazzi i fazzoletti
come jake un portento del rap ma con la rima nell’eastpack
pezzi come pezzi col fat rap
un black hat sul pezzo col cut sul disco
spezzo scarsi quando freesto
cristo!
tipo chе con il mio rap mando in panne la critica
tu se fottutamentе inutile come gli ign0bel per la fisica
il rap è sempre nero, come la china
tu sei la coda del serpente io invece sto sempre in cima
sei fragile come i materiali made in china
io sono made in clima negativo
l’hip*hop è nel mio cariotipo
e no, non capisco il tuo sforzo
di fare tanto il divo
che tanto sei fragile come un foglio senza rinforzo
sei fastidioso come il nitrito di un cavallo
tanto che quando la gente ti sente urla
“what the f*ck” come il pappagallo
e’ il 100 barre più potente prepotente
scende rapido come un torrente
il tuo rap suona suona, ma non si sente
un inope col dente più affilato
che rappa pure in sincope o cantato
il mio rap elettrico cablato
sintetico rap studio sintattico
prima tattico
poi pratico
dopo questa sarai solo un toy statico, un toy statico
se mi sfidi, sfodero, l’olifante
chiamo la mia armata di b*boy seduta stante
non è che sei duro perché tua madre ti dice che sei un monello
il mio rap ti arriva all’istante
il tuo dopo mezz’ora perché ti lagga il cervello
ora il rap si distingue
conta le barre 45
ti metto sotto*tortura come robot chicken
viaggi astrali contorti, come rick e morty
niente nuova scuola, nono arti ataviche
vieni contro me e vedi i tuoi pezzi scorti*cati
e sei una capra perché muori sotto le panche
quando ti guardo mentre canti
mi viene in mente la tua tipa in mezzo alle mie anche
porta la tua litania da un’altra parte
non porto malsania nella mia arte, stattene seduto
che fiuto gli scarsi da più di un miglio
sul beat contro di me rimani incastrato
se il rap è tuo figlio, allora è handicappato
per pensare a te bisogna elucubrare
per il rap sei esiziale
non capisci è naturale
attento il tocco della mia penna è fatale
il mio rapporto con il foglio è carnale
entri nella situazione, b*n*le!
fai cagare più di un crampo intestinale
faccio gioco sporco come un lamer
sbirro infame? per te solo le lame!
se sei dio è perchè sei un canne
ti porto 100 barre e più
sei gesù, ops ora non ge*più
sei più inutile di una cassa senza bluetooth
questa è per gli scarsi che mi danno su
mo’ vi appendo e b*tto gli sgabelli giù
più dita su per i crew scomparsi
più dita in culo alle mamme degli scarsi
prepararsi:
lirico, ritmico, critico, mitico
scoprimi, ascoltami, adorami
i vostri sforzi vanifico
e’ inutile che confabuli che ti carichi
arrivo con il raffreddore e senza fisico
sono tattico come zen one a risiko
rap chimico, taumaturgico
testo che ti causa un trauma cranico
ne senti due e fai il simpatico
ne senti cento vai nel panico
rap che prende vita come robcop
props per i mie fre
che fanno rocktop e rooftops
sempre flex
preparati alle “razorblades under the tongue”
come dice goretex
io faccio fatica a comprare la merenda tu c’hai l’iphone x
sei un tossico depresso infatti ti sballi con lo xanax
sei un ign0bile ingnorante infatti lavori all’anas
creo un nuovo testo cliccando su nuova istanza
sempre con la fotta, ma anche con costanza
rap naturale come la fattanza di bob marley
torna a casa che di scarsi ce n’è già abbastanza
(po! po, popo!)