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lirik lagu piano sequenza – stranger (rapper)

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guardo giù nel canyon
mondi che non vedo
un sorriso di sole, in questo cielo nero
la corda si spezza
risa d’amarezza
sono in bilico tra volontà ed insicurezza
vedo orologi dentro gli occhi e riflessi di condor
bambole contano i rintocchi ma prive di volto
nascono dolori sordi in un mondo gia morto
entrare nella fine poi uscirne di colpo
sentimenti oscuri, babadook
con il pensiero apro muri, è un p-sspartout
affogando nella dream pool, non sei salvo di più
il destino lancia una moneta è anton chigurh
anime si sfiorano anche se il corpo è distante
menti svendute al bordello dell’ignorante
sono la calma dopo il panico di chi vede il proprio futuro e sa già di non farne parte
nebbia di latte mi sveglia al mattino
lingue rifatte in mezzo al mio cammino
mi punta il sole lo schivo, seguo lo schivo
dentro ad un mare boschivo
senti se perdi la vista, e la gente fissa, ci fosse un solo motivo
rifletto opaco da un prisma, suoni di sisma, sai la bellezza è un sospiro
tra un clichè ed un altro
per gli scemi è un gancio
siam figli di uno scempio discepolato
non credo a cio che sento mi vesto d’alto
sullo sfondo capi dei capi miei
solo con un cappio al collo ti capì lei
scesi al mondo quando capitai tra dei
solo all’utimo secondo capirai chi sei

siamo attori in un piano sequenza che diviene in eterno
figli di un patto che il nostro ego ha sancito con il pubblico che ci osserva
spengo il cielo, eclissi
velo sul vero, se vizi
col tuo stereo sevizi
vendon veleno con servizi
ammazzo le tue certezze lame dentro i miei dischi
un omicida può essere un artista chiedi a de quincey
tutto sarà pace e silenzio quindi b-tto brace e stipendio
tolgo l’ incapace di mezzo
martedì perso
ma c’è di peggio
viviamo tra marche e dissenso
in mezzo alla pace anche marte è diverso
ma che dimezzo
raddoppio la parte se l’arte c’ha un prezzo
ma perdono i miei nemici
perche siamo insieme in guerra contro questo mondo
no non scordo le mie cicatrici
ma la terra sai ha radici piu in profondo
senza mani in bici fuoco sulla sella musica di merda in sottofondo
fanno sante queste meretrici
scambiano una stella per un po di cosmo
la parola è d argento infatti inganna
il silenzio è d oro fra il prezzo parla
ma ogni verso è un arma
ed ogni verso plasma
perchè ideologia vuol dire servo e basta
servo e basta, e ancora censuran mat-te
donami emozioni che io le ho finite
la commedia è finita applaudite
stran/ger